Contesto del Progetto

Nel contesto attuale provinciale di aumento del tasso di disoccupazione dei giovani con meno di 24 anni (secondo i dati Istat del 2009, dall'8,5 all'11,6%) appare strategico dare una risposta ai giovani in termini di sperimentazione di metodologie che facilitino:
- l’analisi attitudinale
- la definizione delle proprie competenze personali e professionali
- la certificazione e trasferibilità di esse in ogni ambito (formale, informale e non formale) per un incontro domanda offerta coerente e mirato
- la strutturazione in fieri di una matura identità lavorativa.
Il progetto nasce da un'intesa tra il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Unione delle Province d'Italia (UPI) ed è finanziato nel quadro di Azione ProvincEgiovani.

Obiettivi

Favorire comportamenti di cittadinanza attiva nei giovani destinatari del progetto.
Promuovere una consapevolezza del significato maturo del ruolo lavorativo nelle componenti personale, sociale e professionale.
Favorire comportamenti proattivi di ricerca, inserimento, mantenimento, reinserimento lavorativi.
Consolidare e connotare di senso la permanenza lavorativa in apprendistato, inserendola in un consapevole progetto professionale.
Sperimentare, in coerenza con la normativa vigente, un modello di certificazione delle competenze in uscita dai contesti formale, informale e non formale.

Veicolare la cultura della life long learning.

Destinatari

Giovani tra i 14 anni e i 30 anni di età:
- frequentanti percorsi di Istruzione e Istruzione Formazione Professionale,
- in apprendistato,
- alla ricerca di una prima o nuova occupazione.

Attività

Sportello itinerante
Attivato nei primi tre mesi del progetto presso:
- le scuole secondarie di secondo grado,
- i Centri di Formazione Professionale,
- i Centri Per l'Impiego
- le parrocchie (riconosciute come centri di interfaccia più generale con il territorio e la realtà giovanile).
Lo sportello avrà lo scopo di informare e raccogliere le adesioni dei giovani interessati alla partecipazione alle fasi successive del progetto.


Laboratori esperienziali
In seguito alla fase di sportello agli utenti partecipanti viene offerta la possibilità di sperimentarsi in laboratori attivati presso i CFP partners del progetto, per ciascun ambito provinciale di riferimento. La scelta del laboratorio andrà a soddisfare i bisogni di approfondimento, a diversi livelli, di settori già conosciuti o di primo approccio.


Tirocini
Rivolti ai giovani che abbiano assolto il DDIF, inoccupati e/o disoccupati, sono attivabili alternativamente o dopo la partecipazione ai laboratori come occasione di approfondimento maggiormente orientato all’ingresso lavorativo.


Seminari/testimonianze dal mondo del lavoro
In parallelo alle attività di cui sopra verranno organizzati momenti seminariali di approfondimento a tema e di testimonianza offerti ai partecipanti e aperti a tutto il territorio che rafforzino l’apprendimento di contenuti legati al tema del lavoro (dal punto di vista economico-produttivo e normativo-legale) e permettano il contatto diretto con il mondo imprenditoriale.


Certificazioni finali
Nel corso delle attività a filiera verrà sperimentato un sistema di certificazione delle competenze che abbraccerà tutti i contesti (formale, informale, non formale) in cui il soggetto si è trovato ad agire.

EVENTO FINALE LAVORIAMOCI

Lunedì 28 novembre nell'auditorium dell'istituto Natta di Bergamo saranno presentati i risultati del progetto “Lavoriamoci”. Saranno presenti l'assessore all’ Istruzione, Formazione, Lavoro e Sicurezza lavoro della Provincia di Bergamo, Enrico Zucchi e i partners del territorio che hanno collaborato nella realizzazione delle attività rivolte a giovani dai 14 ai 30 anni.

  • 20/05/2012
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Lavoriamoci

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